Una rotatoria per S’Acqua Cotta: “Non una croce di più nell’incrocio della morte”

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VILLACIDRO. Il sindaco di Villacidro Marta Cabriolu chiede a gran voce che l’Anas mantenga la promessa di costruire una rotatoria nell’intersezione tra le Strade Statali 196 e 293, teatro nel corso degli anni di drammatici incidenti troppo spesso con esiti mortali.

Non è bastato l’impegno profuso due anni fa da parte dei sindaci di Vallermosa, Villasor, Arbus, Samassi, Gonnosfanadiga, Guspini e Arbus, capitanati dal primo cittadino villacidrese che, a seguito delle numerose tragedie intercorse nel crocevia conosciuto con il nome di S’Acqua Cotta, si erano rivolti ai quadri dirigenziali dell’Anas coinvolgendo anche l’ex  Prefetto di Cagliari, Giuliana Perrotta, l’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici e la Provincia del Sud Sardegna. L’Anas sembrava aver recepito l’importanza della costruzione di una rotatoria in quel tratto di strada e con una nota indirizzata all’assessorato competente, datata aprile 2017, prevedeva “l’inserimento dei lavori di realizzazione di una rotatoria nelle prossime richieste di finanziamento che verranno effettuate quanto prima”.

Nonostante la promessa di quel “quanto prima”ormai è trascorso più di un anno, ragion per cui il sindaco Marta Cabriolu ha deciso di non gettare la spugna e rivolgersi nuovamente a tutte le figure competenti accompagnata dagli stessi sindaci che avevano sposato la sua causa due anni fa.

“La realizzazione della rotatoria risulta essere di straordinaria importanza per la mitigazione del pericolo su quel tratto di strada – ha detto Marta Cabriolu – Nonostante le sollecitazioni formali e a mezzo stampa degli ultimi due anni, ancora non conosciamo le reali intenzioni dell’Anas. Come sindaci chiediamo risposte concrete per la sicurezza dei nostri cittadini e di tutti coloro che ogni giorno transitano in quell’incrocio”. (i.f.)

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